Quando ti vedo, ho sempre voglia di urlare e di abbracciarti forte, ma mi trattengo, forse per il timore di non essere abbastanza per te che sei la mia vita.
Quando ti vedo, sento crescere in me un amore infinito, che si trasforma in dolore assassino quando vai via.
Mi inebrio d' amore, sebbene sia la causa del mio eterno dolore, perchè certa che la tua assenza renderebbe la mia vita finita.
Quando ti vedo, desidero un contatto, contatto che non oso cercare, ma che fortunatamente da te arriva, e quando vai via mi guardo le mani, e questo in qualche modo ti tiene qui con me, e sento che ci sei.
martedì 28 maggio 2013
Quando ti vedo.
mercoledì 15 maggio 2013
Quel che la notte mi accade.
Tentativo di distacco.
Vorrei distaccarmi da questo mondo, che non riesco in alcun modo a sentire adatto a ciò che sono.
Ma non riesco, è impossibile, la mente non può smettere di pensare, neanche mentre dormo; i sogni mi attaccano.
L'unica soluzione, sarebbe quella di distrarmi, di pensare a qualcosa di positivo, ma di positivo, mi vieni in mente solamente tu, e se penso a te non posso fare a meno di piangere, e non pensare che sia colpa tua, dopotutto si sa, che le cose più belle, fanno sempre stare male, e non riesco, almeno ora, a trovare qualcosa che sia più bello di te.
martedì 7 maggio 2013
Primavera
La luce che emana mi acceca, e gli occhi mi bruciano, ma continuo a fissarlo.
Un singolo suono non mi giunge alle orecchie, eppure sono tutti qui, in casa mia, con le loro voci assordanti.
Il calore oltrepassa il vetro e mi scalda il viso. E' una sensazione estremamente piacevole.
Fuori la gente si toglie le giacche, qualcuno cerca addirittura un po' d'ombra.
I bambini corrono nel parco, dove ormai non vi sono più pozzanghere.
Una coppia di giovani su una panchina si abbraccia in silenzio, è bello osservarli perché trasmettono tranquillità.
Questa è la primavera, un nuovo inizio, una rinascita, o almeno... una speranza di vita nuova.
venerdì 3 maggio 2013
L'estratto di un sogno...
Le avrebbe rivelato tutto ciò che la sua presenza le provocava dentro.
Trattenne un senso di nausea, provocato certamente dall' estrema agitazione, e si concentrò nel cercare il coraggio di aprire bocca.
Poi lo fece, e non riuscì più a fermarsi, fino alla fine.
La voce le tremò alla fine del discorso... Si era appena liberata di un peso enorme che da un po' la tormentava giorno e notte non facendole godere nessun piccolo piacere quotidiano.
Nello stesso momento nasceva un altro peso di uguale importanza... lo sguardo di lei, e il mistero della sua reazione impossibile da comprendere.
martedì 19 febbraio 2013
Scrivere
E sono qui. Non so perché. Non so per quanto. So solo che adesso, la penna, è la mia migliore amica.
Cosa c'è di meglio di carta e penna? Nulla per me... Tutto per molti altri.
Quando ho la mia penna in mano mi sento libera e piena di possibilità.
Con lei mi sfogo, meglio che con molte altre persone.
C'è un legame speciale tra me e la penna... siamo legate da un filo che mi piace chiamare passione....
La porto sempre con me, perché non si sa mai quando di usarla ne sentirò il bisogno e ultimamente accade abbastanza spesso.
Ci sono momenti in cui non smetterei mai di scrivere... Potrei farlo all'infinito, perché per me scrivere equivale alla pace interiore.
Scrivere è il mio sogno, scriverei ovunque, anche sugli alberi e sui sassi...
Scriverei anche in cielo, magari spostando le nuvole a mio piacimento, soffiandoci sopra con tutto il fiato che ho in corpo...
Scriverei per sempre finché l'unico posto non scritto sarà il mare.
C'è chi dice che con l'ultimo respiro direbbe "ti amo".
Io col mio ultimo respiro, direi a qualcuno di scriverlo.
Tu.
Ho come l'impressione che la mia vita non si basi sul vivere, ma piuttosto sul non morire.
La mia vita sembra vuota eppure sono felice e mi sento bene.
Sì, sto bene, perché ci sei
Tu.
Tu che ci sei e che non sai di esserci.
Tu che con la tua dolcezza provi a consigliarmi cosa fare con "quella ragazza", senza sapere che ironicamente sta parlando di te stessa.
Il mio mondo ruota intorno a te. La mia vita. Tutto, ogni singola cosa che mi riguarda, ruota intorno a te, delicato angelo.
Non so come sia successo. Mi piaci e basta.
Ti adoro, come ti ho sempre adorata.
Ogni volta che apri bocca, mi nutro di quella magnifica melodia che è la tua voce.
I tuoi occhi... SPETTACOLARI!
Anche gonfi di lacrime hanno il potere di non imbruttire mai... sono in grado di parlare al tuo posto, quando magari sei troppo giù per parlare dei tuoi problemi.
Te, troppo.
Semplicemente te sei troppo per una come me.
Ma anche ciò che provo è troppo. Troppo forte per essere cancellato.
Resterò in silenzio nella nullità della mia persona e nel vuoto della mia vita, aspettando che tu, a tua stessa insaputa, riempia quel vuoto, magari con un semplice sms. Con un semplice "Ciao".
venerdì 8 febbraio 2013
Make LOVE, not war!
Questo è ciò che diceva Bob Marley, celebre predicatore di pace.
Aveva ragione. Ma perché?
Non sono sicura sia solo questo il motivo, dato che ormai, fortunatamente, non esistono più grandi forme di razzismo.
Allora perché nascono le guerre?
Gli uomini sono ignoranti, in tutti i luoghi, non conoscono sé stessi, la loro terra, il loro passato, ed ancor meno conoscono il presente e il passato di chi gli abita vicino, figuriamoci di chi sta dall'altra parte del mondo.
Secondo ogni uomo, tutto spetta a sé di diritto e nessuno si preoccupa minimamente di ragionare razionalmente su ciò che davvero è la realtà. A l'uomo interessa il denaro.
"I soldi sono la radice di ogni male. Sono stati creati per tenere la gente in catene. Sono un sostituto della realtà."
Sì, se non esistesse il denaro, anzi, se non esistesse alcun tipo di interesse, svanirebbe l'ideale di guerra e il mondo vivrebbe in pace.
Vivere in pace significa vivere serenamente e sentirsi sicuri. Ogni uomo sogna la felicità, ma nessuno sembra inseguirla e raggiungerla.
A cosa serve ricordare l' 11 settembre? Commemorare i defunti di guerra e magari costruire monumenti per essi?
L'intenzione non è forse quella di far capire che tutto questo è sbagliato e che non porta alla positività ma alla morte?
Viviamo la guerra ogni giorno. E' nell'aria e noi la respiriamo come fosse ossigeno. Penso sia ora di restare un po' in apnea.
Nessuno vive più serenamente: i ragazzi nelle scuole che si sentono privati dei loro diritti; i lavoratori che vedono i loro stipendi piano piano svanire; i tagli alle pensioni; i giovani che non riescono a trovare lavoro.
Tutto questo crea un sistema anti-pacifista tra una persona ed un altra.
La pace in Europa sarebbe la novità dell'anno, la possibilità di scegliere il proprio lavoro, il diritto di averne uno.
In situazione come queste spesso non si trovano soluzioni e si reagisce creando sommosse, alzando polveroni e facendo nascere guerre.
La guerra NON è la risposta! La guerra scaturisce semplicemente altre guerre. Il fuoco non si spegne se ci butti sopra benzina.
Giù le mani dalle armi! Non adoperate fucili, non tirate fuori bombardieri, togliete le dita dai grilletti e non accendete fuochi, perché faranno male anche a voi.
Io personalmente dico NO alla guerra, per un futuro migliore, per me, per i miei figli e per i loro figli.
La pace PUO' esistere. Siamo noi a decidere.
Io ho fatto la mia scelta, e sono pronta a difenderla.
Ciao :)
Sono Cristina, sono una PERSONA, si, mi definisco semplicemente così, perché non amo seguire la massa.
Sono fondamentalmente pacifista, ma ricordo che questo non significa che mi lascio sfruttare o trattare male. Ho una dignità ed intendo tenermela stretta :)
Scriverò qui ogni mio pensiero, non per fama o altro ma semplicemente perché adoro scrivere e mi piacerebbe vedere se qualcuno condivide i miei pensieri :)
Di nuovo ciao a tutti :)
Chris <3