I pensieri vagano prima che arrivi il sonno, e poi... si cade.
Da quel punto non so cosa succeda, è un continuo agitarsi, e poi mi sveglio, all'improvviso, la fronte sudata, un sudore freddo, il respiro affannoso, che spacca il silenzio della notte.
L'anima mi si contorce, il mio corpo si racchiude tutto in un unico punto, nel mezzo del petto, e fa male.
Mi manca il respiro, e temo di non resistere.
Poi, il ritorno all'equilibrio.
E lì realizzo, non è ancora finita questa tortura, è notte fonda, devo tornare a dormire, probabilmente tutto questo accadrà un' altra volta.
L'attesa non è finita, la paura, o forse il desiderio, è che non finirà mai.
Il pensiero è fisso: Deve arrivare la mattina.
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