Quando ti vedo, ho sempre voglia di urlare e di abbracciarti forte, ma mi trattengo, forse per il timore di non essere abbastanza per te che sei la mia vita.
Quando ti vedo, sento crescere in me un amore infinito, che si trasforma in dolore assassino quando vai via.
Mi inebrio d' amore, sebbene sia la causa del mio eterno dolore, perchè certa che la tua assenza renderebbe la mia vita finita.
Quando ti vedo, desidero un contatto, contatto che non oso cercare, ma che fortunatamente da te arriva, e quando vai via mi guardo le mani, e questo in qualche modo ti tiene qui con me, e sento che ci sei.
martedì 28 maggio 2013
Quando ti vedo.
mercoledì 15 maggio 2013
Quel che la notte mi accade.
Ogni sera, come tutti, vado a letto, per dormire.
I pensieri vagano prima che arrivi il sonno, e poi... si cade.
Da quel punto non so cosa succeda, è un continuo agitarsi, e poi mi sveglio, all'improvviso, la fronte sudata, un sudore freddo, il respiro affannoso, che spacca il silenzio della notte.
L'anima mi si contorce, il mio corpo si racchiude tutto in un unico punto, nel mezzo del petto, e fa male.
Mi manca il respiro, e temo di non resistere.
Poi, il ritorno all'equilibrio.
E lì realizzo, non è ancora finita questa tortura, è notte fonda, devo tornare a dormire, probabilmente tutto questo accadrà un' altra volta.
L'attesa non è finita, la paura, o forse il desiderio, è che non finirà mai.
Il pensiero è fisso: Deve arrivare la mattina.
Tentativo di distacco.
Mentre una lacrima mi scende dal viso, tento di non pensare, a te, a loro, a me.
Vorrei distaccarmi da questo mondo, che non riesco in alcun modo a sentire adatto a ciò che sono.
Ma non riesco, è impossibile, la mente non può smettere di pensare, neanche mentre dormo; i sogni mi attaccano.
L'unica soluzione, sarebbe quella di distrarmi, di pensare a qualcosa di positivo, ma di positivo, mi vieni in mente solamente tu, e se penso a te non posso fare a meno di piangere, e non pensare che sia colpa tua, dopotutto si sa, che le cose più belle, fanno sempre stare male, e non riesco, almeno ora, a trovare qualcosa che sia più bello di te.
Vorrei distaccarmi da questo mondo, che non riesco in alcun modo a sentire adatto a ciò che sono.
Ma non riesco, è impossibile, la mente non può smettere di pensare, neanche mentre dormo; i sogni mi attaccano.
L'unica soluzione, sarebbe quella di distrarmi, di pensare a qualcosa di positivo, ma di positivo, mi vieni in mente solamente tu, e se penso a te non posso fare a meno di piangere, e non pensare che sia colpa tua, dopotutto si sa, che le cose più belle, fanno sempre stare male, e non riesco, almeno ora, a trovare qualcosa che sia più bello di te.
martedì 7 maggio 2013
Primavera
Seduta davanti alla finestra, a guardare il sole.
La luce che emana mi acceca, e gli occhi mi bruciano, ma continuo a fissarlo.
Un singolo suono non mi giunge alle orecchie, eppure sono tutti qui, in casa mia, con le loro voci assordanti.
Il calore oltrepassa il vetro e mi scalda il viso. E' una sensazione estremamente piacevole.
Fuori la gente si toglie le giacche, qualcuno cerca addirittura un po' d'ombra.
I bambini corrono nel parco, dove ormai non vi sono più pozzanghere.
Una coppia di giovani su una panchina si abbraccia in silenzio, è bello osservarli perché trasmettono tranquillità.
Questa è la primavera, un nuovo inizio, una rinascita, o almeno... una speranza di vita nuova.
La luce che emana mi acceca, e gli occhi mi bruciano, ma continuo a fissarlo.
Un singolo suono non mi giunge alle orecchie, eppure sono tutti qui, in casa mia, con le loro voci assordanti.
Il calore oltrepassa il vetro e mi scalda il viso. E' una sensazione estremamente piacevole.
Fuori la gente si toglie le giacche, qualcuno cerca addirittura un po' d'ombra.
I bambini corrono nel parco, dove ormai non vi sono più pozzanghere.
Una coppia di giovani su una panchina si abbraccia in silenzio, è bello osservarli perché trasmettono tranquillità.
Questa è la primavera, un nuovo inizio, una rinascita, o almeno... una speranza di vita nuova.
venerdì 3 maggio 2013
L'estratto di un sogno...
Una goccia di sudore le attraversava la tempia...
Le avrebbe rivelato tutto ciò che la sua presenza le provocava dentro.
Trattenne un senso di nausea, provocato certamente dall' estrema agitazione, e si concentrò nel cercare il coraggio di aprire bocca.
Poi lo fece, e non riuscì più a fermarsi, fino alla fine.
La voce le tremò alla fine del discorso... Si era appena liberata di un peso enorme che da un po' la tormentava giorno e notte non facendole godere nessun piccolo piacere quotidiano.
Nello stesso momento nasceva un altro peso di uguale importanza... lo sguardo di lei, e il mistero della sua reazione impossibile da comprendere.
Le avrebbe rivelato tutto ciò che la sua presenza le provocava dentro.
Trattenne un senso di nausea, provocato certamente dall' estrema agitazione, e si concentrò nel cercare il coraggio di aprire bocca.
Poi lo fece, e non riuscì più a fermarsi, fino alla fine.
La voce le tremò alla fine del discorso... Si era appena liberata di un peso enorme che da un po' la tormentava giorno e notte non facendole godere nessun piccolo piacere quotidiano.
Nello stesso momento nasceva un altro peso di uguale importanza... lo sguardo di lei, e il mistero della sua reazione impossibile da comprendere.
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