"Tutto così silenzioso intorno a me e la mia anima è tranquilla. Ti ringrazio mio Dio, che negli ultimi istanti di vita mi fai dono di questo calore, di questa forza".
Ultimi attimi di vita, è così che affronta la morte un giovane suicida. Immensa tranquillità, mentre si scrive una lettera alla propria amata, colei che fino ad ora è stata l'unica ragione per cui continuare a vivere, l'unica, perché il resto, tutto il resto, ti ha già deluso e vuoi evitarlo.
Ti sei arreso, non conta più nulla per te in questo mondo, nulla se non lei. Ma lei non è tua, lei è di un altro che non la merita, non quanto te e anche questo ti ha deluso.
Ma a questo non ti arrendi, questo ha continuato a contare.
Ti è bastato vivere della sua esistenza "io ci sono perché lei c'è", ma ora basta, sei arrivato al culmine, perché la tua unica ragione di vita ti provoca solo dolore e il tuo corpo chiede aiuto, chiede di farla finita e la sua voce ti rimbomba nella testa, giorno e notte, e non si ferma, continua ad urlare "basta! basta!" ininterrottamente, e non ce la fai più"basta!" devi darle ascolto, farla finita,"basta!" è giunto il momento.
Ed è così che prendi la sua foto, la guardi un ultima volta, le dai un ultimo bacio, mentre ti punti una pistola carica alla tempia.
domenica 2 marzo 2014
Cristina e i saggi brevi sul suicidio
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